Bordeaux - Marzo 2018

19.08.2019 09:48

Eravamo già stati a Bordeaux nel 2010 durante un bel viaggio per scoprire la regione dell’Aquitania con le Lande e i Paesi Baschi. Allora alloggiammo all’hotel Ibis Bordeaux Centre Meriadeck (35 Cours Maréchal Juin, 33000 Bordeaux), buon compromesso in quanto dispone di un parcheggio (a pagamento) ed è abbastanza vicino al centro storico della città (infatti ci eravamo sempre mossi a piedi).

Come spesso ci succede quando visitiamo una città o un paese che ci piace ci diciamo di voler tornare per approfondire la visita o soltanto per poter approfittare di nuovo delle bellezze del luogo. L’occasione giusta per tornare a Bordeaux è stata l’istituzione del treno low cost da Marne La Vallée, nei pressi di Disneyland Parigi, fino a Bordeaux: il Ouigo.

Quindi la prima cosa come sempre che abbiamo fatto è stata la prenotazione dei biglietti (del treno questa volta): 52€ andata e ritorno per noi due da Marne La Vallée a Bordeaux Saint Jean con valigia tipo quella da cabina per aereo. Con partenza la mattina presto del sabato 17 marzo e ritorno la sera della domenica 18. Quindi una tariffa veramente interessante!

Dopo il treno abbiamo prenotato l’hotel. La scelta non è stata facile in quanto trovare un buon albergo in centro senza spendere una follia a Bordeaux è quasi una chimera... Alla fine abbiamo prenotato con Expedia (come sempre) l’Hotel de Sèze: alla “modica cifra” di 165€ per la notte con la colazione e il wi-fi inclusi. Per fortuna siccome avevamo speso poco per il trasporto abbiamo potuto aumentare il budget per l’albergo.

Per quanto riguarda le guide ne avevamo con noi tre (tutte in francese): la Routard e la Guida Verde Michelin sull’Aquitania e la Lonely Planet su Bordeaux. Come sempre si integrano ed è ottimo averle tutte.

Alla fine il giorno della partenza è arrivato: per salire sul treno controllano oltre al biglietto anche un documento d’identità e che i bagagli che portate con voi siano quelli per cui avete prenotato. Il vagone è un po’ più spartano che i classici TGV francesi. E non c’è il vagone bar/ristorante, quindi portate con voi anche i generi di conforto per il viaggio (che dura circa tre ore).

Arrivati a Bordeaux in orario, alla stazione ci fermiamo a prendere i biglietti del tram che ci porterà fino  al centro e al nostro hotel: due biglietti giornalieri per oggi a 4,60€ l’uno e due biglietti per tornare in stazione domani a 1,60€ l’uno.Poi andiamo alla fermata del tram (linea C) di fronte alla stazione e in meno di dieci minuti arriviamo fino alla Place des Quinconces.

Dalla piazza all’hotel ci sono meno di cinque minuti a piedi. L’Hôtel de Sèze (23 Allées de Tourny, 33000 Bordeaux) è in un bel palazzo antico ed elegante. Quando arriviamo la stanza non è pronta, quindi lasciamo i bagagli al deposito. La ragazza alla reception è abbastanza fredda, ma va bene lo stesso, almeno è professionale.

Il tempo è un po’ incerto e per tutto il week-end si alterneranno belle schiarite a momenti di pioggia (a volte anche intensi). Quindi purtroppo avremo sempre con noi l’ombrello per ogni evenienza!

Partiamo quindi alla riscoperta di questa bella città. La mattina la dedichiamo a ripercorrere le strade del centro storico, con i sui begli edifici di pietra color ocra, a cominciare dal Grand Théâtre. E poi il Cours de l’Intendance, il Cours du Chapeau-Rouge e la Rue Sainte Catherine e tutte le sue traverse.

Si è fatta ora di pranzo e seguendo le indicazioni della Routard decidiamo di andare a mangiare da Chez Jean nella bella Place du Parlement (al numero 1): prendiamo due menu completi con antipasto, piatto (petto d’anatra e filetto di nasello) e dolce, con due bicchieri di vino e caffé spendendo 65€. Tutto eccellente. Ma bisogna dire che una delle ragioni che ci ha spinto a tornare in questa città è proprio la sua ottima cucina! Una delle migliori di Francia per quanto ci riguarda (insieme a Lione e la Borgogna).

Torniamo quindi in hotel costeggiando il fiume di Bordeaux, la Garonna. Il lungofiume è molto bello, attrezzato per potervi passeggiare tranquillamente e potervi ammirare le sue bellezze, come il Pont de Pierre o la bella Place de la Bourse e il suo celebre Miroir d’eau, che purtroppo in inverno è chiuso e non ci fa certamente lo stesso effetto che avevamo avuto la prima volta (era maggio).

Una volta recuperati i bagagli e aver preso la camera ed esserci riposati un po’ ripartiamo alla volta di una delle attrazioni più celebri della città: La cité du vin (Esplanade de Pontac, 134 Quai de Bacalan, 33300 Bordeaux), che nel 2010 non aveva ancora aperto. Prendiamo quindi il tram (questa volta la linea B) che in pochi minuti ci porta nei pressi di questo speciale museo.

Già dall’esterno è spettacolare: in effetti gli architetti hanno voluto ricreare la forma di un decanter di vino tutto in vetro e acciaio. E la riuscita è davvero notevole. Paghiamo il biglietto (20€ a persona) e cominciamo la visita del museo, che è davvero particolare. In effetti in più della storia del vino (sia francese sia mondiale) ci sono esperienze olfattive dove si può tentare di capire gli odori e i sapori dei diversi vini, esperienze in 3D, con grandi chef (come Hélène Darroze) o personalità legate alla cucina e/o al vino che spiegano ad esempio come abbinare i piatti ai vini e tanti filmati che spiegano o mostrano come si coltivano le vigne nei diversi paesi del mondo o come si producono i vini. Veramente interessante, anche per chi eventualmente fosse astemio (e non è il nostro caso). Nel prezzo del biglietto è anche inclusa la degustazione di un bicchiere di vino in un bellissimo ambiente prorio nella parte più alta dell’edificio, da cui in più si gode di un bel panorama della città.

Torniamo quindi verso il centro in tram. Facciamo ancora una passeggiata per le belle via arrivando fino alla bella Cattedrale di Saint André e al bel Palazzo Comunale. Si è fatta ora di cena, ma l’abbondante pranzo ci spinge a fare una cena più leggera e quindi scopriamo una catena di locali che preparano delle ottime insalate al momento e su misura: Eat Salad (55 Rue Saint-Rémi, 33000 Bordeaux). Prendiamo quindi due ottime insalate, scegliendo la base, i sei ingredienti da aggiungere, la salsa e poi le bibite, due dolcetti e due panini spendendo 23,80€. E poi torniamo tranquillamente in hotel per passare la notte.

Dopo esserci svegliati scendiamo nel bel bar-ristorante dell’hotel per fare un’ottima colazione con buoni prodotti (sia dolci sia salati). Liberiamo poi la stanza lasciando i bagagli al deposito dell’albergo.

E poi di nuovo tra le belle strade del centro storico di Bordeaux. Arriviamo fino alla bella Basilica di Saint Michel e al suo quartiere multietnico attraversando anche il bel quartiere di Saint Paul. E poi torniamo verso il centro lungo il bel lungofiume. E decidiamo di tornare a pranzare da Chez Jean (1 Place du Parlement, 33000 Bordeaux): questa volta prendiamo solo due piatti (un filetto di maiale e un arrosto di vitello), con dolci, due bicchieri di vino e caffé spendendo 59,50€. Ancora una volta molto buono.

Finiamo la nostra passeggiata comprando qualche souvenir e soprattutto i dolcetti tipici di Bordeaux, i canelé. Ne acquistiamo una dozzina in una catena di negozi, La Toque Cuivrée (82-84 Rue Sainte-Catherine, 33000 Bordeaux) per 10,70€. E poi andiamo ad aqcuistarne una mezza dozzina nella pasticceria che li ha sublimati, Canelés Baillardran (55 Cours de l'Intendance, 33000 Bordeaux): una mezza dozzina per 14€, ma ne valeva veramente la pena!

E poi subito prima di tornare in albergo per recuperare le valigie ci fermiamo da Viandas de Salamanca (37 Rue des Trois-Conils, 33000 Bordeaux) per prenderci due eccellenti panini al celebre Prosciutto Iberico da mangiare sul treno per il ritorno: 9,80€ con una bottiglia d’acqua.

Una volta recuperati i bagagli, riprendiamo il tram C fino alla stazione e poi il nostro Ouigo, che è in orario, fino a Marne La Vallée.

E anche questa seconda scoperta di questa città è finita. Se avete l’occasione non perdetevi questa bellissima città con i sui edifici color ocra, il suo fiume impressionante, i suoi bei monumenti, l’affascinante Cité du Vin e la sua sublime cucina.

E in più può essere la base di tante visite nei bellissimi luoghi che la circondano, come i celebri vigneti del vino bordeaux (Saint Emilion per esempio), Arcachon e il suo bel bacino, l’impressionante Duna del Pilat o il bel Cap Ferret. E poi potrete spingervi fino alle Lande e ai bellissimi Paesi Baschi Francesi, con Bayonne, Biarritz, Saint Jean de Luz e Hendaye (e perché no, sconfinare fino a San Sebastian).

Insomma, venite da queste parti che non ve ne pentirete!

 

Indietro